campicolorati

"Per diventare persone complete dobbiamo percorrere molti sentieri; per possedere davvero qualcosa è necessario prima di tutto dare. Non si tratta di un controsenso: solo chi condivide le proprie multiple e diverse capacità, la propria vera amicizia, il senso di comunità e la conoscenza della terra, sa di essere al sicuro ovunque vada." (Bill Mollison)

orto in terrazza, capitolo 2


Lasciate ogni speranza…
Scherzi a parte: in questo periodo avrei veramente tante cose da aggiornare sul blog, ma arrivo alla sera (unico momento propizio, generalmente) che la connessione cervello-mani non risponde. Saltano le sinapsi.
Ma vista l’esplicita richiesta di orticellobello (che saluto, come si suol dire!) mi armo di palizzata sugli occhi e via con la continuazione dei miei esperimenti metafisici. Le foto, in generale, risalgono a 2 settimane fa, se non ricordo male. Nel frattempo il tutto si è accresciuto ancora. Ma abbiamo perso il nasturzio (mea culpa: credo che il trapianto diurno non gli abbia giovato).
Per il resto, mi preme subito aggiornare su un problema logistico: le carote. Nella mia cazzonaggine totale, dando per scontato che stavo allestendo una specie di cimitero da terrazza, ho buttato nel vaso due bei pugni di semi. Non saprei quantificare, ma siamo su cifre a due zeri..il problema è che sono spuntate tutte: ora si sgozzeranno a vicenda se non mi do una mossa a trapiantarle..
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Ecco, quella pelurietta verde tutta sotto la paglia sono le neonate carotine (e in realtà ora sono ancora più alte). Anche i porri/cipolle sono cresciuti un sacco. Credo che apprezzino la compagnia reciproca.
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La bara di insalata ha visto l’arrivo di quattro nuovi inquilini (io mi ricordavi di averne messi solo due.mah!): i fagiolini!
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Ora sono più alti del bordo della bara. La vita vince sempre..
E le zucchine cipollose? Un’esplosione di felicità a quanto pare:
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Ecco, le cipolle hanno preso qualche randellata dai bambini, ma se la caveranno.
E gli agli? Beh…’na soddiscfaziooooooone…(accento napoletano):
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Le fragole sono praticamente il doppio. Il sole degli ultimi 15 giorni ha fatto la sua porca figura…
Ora, non tutto è proprio così prospero e felice: come dicevo, abbiamo un caduto (nasturzio), un ferito (piretro) e due dispersi (cavolo cappuccio e pomodoro) nel senso che non hanno trovato ancora fissa dimora. Questi ultimi hanno però due fratelli gemelli che non se la cavano tanto male:
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Qui il nasturzio era ancora in vita.
R.I.P. (Rifertilizza In Pace)
Inoltre ho subito un attacco di formiche. Poi ho letto che la cannella le tiene lontane, e ho provato a spargerla un po’ ovunque. Risultato: non ci sono più formiche sulle piante e ogni volta che esco in terrazza mi pare Natale.
La paglia devo dire che non sta svolgendo esattamente la funzione che speravo, ovvero mantenere l’umidità, ma a ben guardare è difficile gestirla in così poco spazio: non c’è possibilità di metterne a sufficienza e poi, insomma, non è che gli dia tonnellate di acqua. Non sono tirchia, è che non voglio viziarle! Sono rimasta veramente colpita dall’orto sinergico delle Zitelle a Venezia
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Tutto questo (ed è solo lo ‘strascico’ tra fine inverno e inizio primavera) in assenza totale di irrigazione (che è stata messa meno di un mese fa). Due anni di sola acqua piovana…
Ecco, questo è tutto. Spero di avere serate più lucide d’ora in poi, così da poter aggiornare con più regolarità.
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