campicolorati

"Per diventare persone complete dobbiamo percorrere molti sentieri; per possedere davvero qualcosa è necessario prima di tutto dare. Non si tratta di un controsenso: solo chi condivide le proprie multiple e diverse capacità, la propria vera amicizia, il senso di comunità e la conoscenza della terra, sa di essere al sicuro ovunque vada." (Bill Mollison)

bambini all’opera in orto..


Riassumendo un po’:
i lavori nell’orto dell’asilo sono andati a rilento, a causa delle insistenti piogge delle ultime settimane, ma con calma e pazienza, finalmente la parte più importante è stata fatta.
Il giorno 29 aprile (ehm..lo so, è passato un po’ di tempo, ma recupero, anche con il corso, recupero…) mi sono avventurata con tre sacchi di paglia e due di compost a sistemare il bancale. In compagnia di una piccola mandria selvaggia di bambini. A tratti ho capito dove deve aver preso spunto Dante per certi suoi canti. O Lovecraft. O Poe. L’orto mi guardava stupefatto chiedendo ‘perché?’…E sottovoce gli rispondevo ‘Zitto, se fai il bravo e subisci in silenzio, poi la prossima volta ti regalo un po’ di aromatiche’. Ha accettato, mentre io, guardando quei nani allo sbaraglio che si tuffavano incoscienti sopra il bancale digrignavo tristemente fra i denti  e con il rosario in mano ‘prima regola: non compattare il terreno..prima regola: non compattare il terreno..’.
Così, fatto un respiro profondo, mi son diretta a prendere i sacchi di compost biologico da sparpagliare sul bancale per dargli un po’ di vita, ma non avevo calcolato i nani veri…quelli del nido. Il tempo di girarmi su me stessa e un’orda di micro barbari si è avventata furtivamente sull’orto armata di oggetti contundenti di varia natura. E per un breve, delirante momento, ho pensato di farmi travolgere anch’io dalla furia omicida, e di farla finita con l’orto, ma poi improvvisamente ha spalancato quei suoi occhioni argillosi imploranti e mi sono ritrovata a fare un altro respiro profondo. Alla fine sono andata in iperventilazione, e mi è arrivato quel senso di stordimento utile alla rassegnata e pacifica continuazione dell’opera. E a quel punto ho capito qualcosa di più su Baudelaire, Verlaine e Mallarmè.
Ma proseguiamo: ricacciati i barbari oltre le mura, è tornata la mandria a svuotare sacchi di compost..
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L’operazione è durata per un tempo pressocché infinito che, sommato all’iperventilazione ormai ingestibile, mi ha portata ad uno stato di semi-catarsi autoscopica. Quando mi parlavano di orto sinergico, devo dire che mi aspettavo meno: non pensavo di fare un’esperienza extra-corporea..
E così si prosegue con la paglia: ora, nello stato in cui mi trovavo, in effetti ciò di cui avevo bisogno era uno shock che mi facesse riavere. Dovrò ricordarmi in futuro di non lasciare MAI, per NESSUN motivo un sacco di paglia in mano a delle furie ipercinetiche in balia dei propri istinti. MAI!
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A questo punto una voce ‘tesoro, tesoro, svegliati, stavi facendo un brutto sogno…’…Mamma! Ho fatto un incubo terribile: c’erano barbari armati, nani infuriati, orti che parlavano, fili di paglia in rivoluzione…’sshhhh, tranquilla, domani mi racconti il resto..’
OVVERO: i traPIANTI…
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2 commenti:

Denise ha detto...

Caspiterina! Emozioni contrastanti: grande allegria e fantastica iniziativa per i bimbi dell'asilo sicuramente da copiare! Dall'altra parte io che ne ho una sola (quasi 3 anni) che mi invade l'orto posso capire i tuoi stati d'animo!!

noa ha detto...

ciao denise,
grazie per aver lasciato un commento: purtroppo la data è di questi giorni...di un anno fa: ho dovuto mollare un pò tutto causa gravidanza difficile. mi manca molto la 'vita in orto', ma se tu hai la possibilità, divertiti con la tua bambina a sperimentare. è più complicato con i bambini, ma con un pò di pazienza si lasciano poi conquistare da terra e semi! riprenderò al più presto con il blog!