campicolorati

"Per diventare persone complete dobbiamo percorrere molti sentieri; per possedere davvero qualcosa è necessario prima di tutto dare. Non si tratta di un controsenso: solo chi condivide le proprie multiple e diverse capacità, la propria vera amicizia, il senso di comunità e la conoscenza della terra, sa di essere al sicuro ovunque vada." (Bill Mollison)

un’orto sinergico per i bambini!


PEEEEEEPEPEPEPEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!
Squillino le trombe! Dopo tanti cervellotici pensamenti e ripensamenti su cosa usare–come-quando fare l’orto, finalmente abbiamo AGITO. Perché la teoria ci parla del minimo intervento umano, del non-agire, di auto-fertilità: e questo mi auguro arrivi presto. Ma l’inizio è un’altra cosa. Qui, in questo terreno color creta, al momento c’è solo auto-produzione di sassi: se ne togli un secchio, il giorno dopo ne trovi due. Domani provo con una moneta: vuoi vedere che il Gatto e la Volpe avevano ragione e che cambierò il nome del blog in Campi dei Miracoli?..
Agire quindi, cercando di mettere insieme i vari consigli arrivati, e impegnandosi ostinatamente a non ascoltare quelle ‘vocine’ (filippiche, per la precisione..) che ti dicono che è tutto inutile, che non verrà fuori niente, etc.. Certo, è possibile: ma se evitassimo sempre di sperimentare per la certezza di non farcela, se rimanessimo sempre ancorati a quelle poche conoscenze sicure e provate…cosa sarei qui a fare?! Vabbè, non apro dibattiti…
Mi permetto però di essere un po’ delusa dalla mancanza di collaborazione dei genitori: immagino che il sabato sia giorno di spesa, di relax, per alcuni comunque di lavoro,etc…ma nemmeno un nonno volenteroso, che magari poteva avere anche esperienza! Con questo non voglio dar l’idea di scagliarmi contro tutte le generazioni, ma devo dire che fare il lavoro in due (io e la mia volenterosa metà) con l’aiuto e la bella compagnia di un’altra famigliola (che non è di questo asilo..quindi doppio GRAZIE!!) non è stato facile. Mi dispiace perché poi in realtà è stata una meravigliosa giornata: terra, sole, aria, niente macchine, i bambini si son divertiti a stare all’aperto (qualche scornata, ovviamente, non manca mai) e abbiamo pranzato all’ombra degli alberi pensando a quelli in coda all’Auchan…
Ma torniamo al dunque: l’orto. Per prima cosa abbiamo ridato una ‘scompattata’ al terreno che si stava lentamente trasformando in asfalto. Quindi un po’ con il trapano, un po’ con la trivella…
bancale asilo-aprile 2010 007…c’è voluta praticamente tutta la mattina, anche perché l’erbaccia (non chiamiamole ‘erbe spontanee’: è proprio erbaccia, brutta e cattiva!) nel frattempo era ricresciuta forte e rigogliosa. In effetti, fra erbacce, terreno duro e sassi, ‘the next best thing’ dopo “rinunciare all’orto” era “buttare una granata”. Ma se, con un badile in mano, pensi intensamente a, non so…quelli che ti tagliano la strada sulle strisce, quelli che fan casino fino alle tre di notte sopra di te sapendo che hai due bambini piccoli, quelli che cercano di rifarsi su di te delle loro frustrazioni personali..sì, insomma, se fai un po’ di questi pensieri a caso, l’effetto che ottieni sul terreno non potrebbe essere migliore nemmeno con una schiacciasassi. Beh, non me l’ha insegnato Gandhi, ma è funzionale…
Atto numero due: tentare di ridare almeno minima fertilità al terreno, affinché, al momento del trapianto, le piantine non svengano sul colpo. Facile! Basta correre in Consorzio prima che chiuda, prendere 90 kg di sabbia e 80 litri di terriccio di torba, andare dal babbo e rubargli due specie di contenitori per i panni sporchi alti un metro pieni di terra di campo ‘foresto’ diventata fango, farla asciugare al sole, rovesciare il tutto sul nostro terreno..
bancale asilo-aprile 2010 016 ..e ripensare sempre a ‘quelli che’ per mescolare il tutto. Il fegato ne risente, ma vuoi mettere? Siamo vicini alla realizzazione del bancale! Non prima di aver guardato con sospetto la sabbia, scomparsa nel terreno come se fosse stata gettata in un buco nero.
Si comincia allora con il bancale. Ora, prima di qualsiasi ulteriore commento, vorrei specificare due cose:
PUNTO PRIMO: NO!Non coltiviamo asparagi! (dedicato a tutti i passanti che, incuranti del fatto che ero un una persona provata e con un badile in mano, chiedevano ‘xea un’asparagiera’?)
PUNTO SECONDO: è vero, ero un po’ provata e con un badile in mano, ma non sono una serial killer che ha tumulato le sue vittime…Certo, poteva sembrare. Poteva.
bancale asilo-aprile 2010 019Dopo aver rastrellato il bancale, volevamo mettere il cartello ‘pericolo caduta massi’, visto che dai suoi scoscesi pendii continuavano a rotolar giù blocchi gommosi che evidentemente non avevano potuto beneficiare della sabbia. Ma i bambini della materna non sanno leggere, quindi, il cartello pareva inutile, no? Molto meglio correre dal babbo a fine giornata con le ginocchia ormai prive di cartilagine, recuperare bambù, sega, martello, rete plastificata, gancetti, portare tutto sul luogo del delitto e delimitarlo come una ‘crime scene’. E’ piccolo, quanto mai ci vorrà per fargli un piccolo recintino? Solo un paio d’ore, visto che la rete non bastava per coprire tutto il perimetro e abbiamo dovuto tagliarla a fasce.
bancale asilo-aprile 2010 022Una sistemata ai residui: mezzo secchio di sassi, mezza tonnellata di erbacce, mezza gamba rotta per spostare i due dolmen sotto l’albero.
E, autoironizzando sul tumulo, vi lascio con una foto dall’eco mantegnesca, aspettando, mi dicono, un paio di settimane per semine e trapianti. Ma in settimana la paglia…
bancale asilo-aprile 2010 027…e a domani per l’aggiornamento sul corso di agricoltura sinergica, l’orto sul terrazzo, quello di mia mamma, la salute degli alberi da frutto, etc….
--

3 commenti:

marco di bari ha detto...

e posso dire con soddisfazione: IO C'ERO!!!!!

...putroppo lo dice anche la mia schiena che sostenuta dagli spalti al grido di "strappa quella'erbaccia!" e "dagli a quei massi!", ha deciso che il tumulo...ehm il bancale poteva essere destinazione più che dovuta....speriamo di riprenderci al più presto pronti per una nuova avventura!...mai termine fu più appropriato...

e.cabras ha detto...

Anch'io ci sono stato! Per poco purtroppo. Però è stata proprio una bella (mezza) giornata. Il risultato è bellissimo, anche se stamattina qualcuno aveva lasciato un mazzo di crisantemi e un biglietto con su scritto: "Sono sempre i migliori che se ne vanno...".

noa ha detto...

mi dicono anche che qualcuno ha lasciato qualche lumino acceso lungo i lati.Pare stia diventando luogo di pellegrinaggio..