campicolorati

"Per diventare persone complete dobbiamo percorrere molti sentieri; per possedere davvero qualcosa è necessario prima di tutto dare. Non si tratta di un controsenso: solo chi condivide le proprie multiple e diverse capacità, la propria vera amicizia, il senso di comunità e la conoscenza della terra, sa di essere al sicuro ovunque vada." (Bill Mollison)

corso agricoltura sinergica - lesson #1 - 7 marzo 2010


Apro oggi, con il consenso di chi il corso lo tiene e dei partecipanti, una nuova sezione dedicata, appunto, al corso di agricoltura sinergica presso spiazziverdi: inserisco qualche foto con commento, per tenere memoria di quanto è stato fatto!


Presenti:

mattia, francesca, dora, maria, mara, michela, micol, alessandra, antonella, paolo, pierluigi,  simone, alberto...spero di non aver dimenticato/sbagliato nessuno...

Giornata fredda e ventosa, ma di mattina nessuno desiste.

Dopo le dovute presentazioni (siamo circa una decina, con origini venete, lombarde, romagnole, canadesi....), una visita alle varie parti dell'orto/vigna, dove è presente un ampio orto sinergico a  spirale ricco di tanti tipi di rigogliose verdure.
Ascoltiamo un'introduzione teorica molto interessante riguardo le basi dell'agricoltura sinergica, la realizzazione di un orto istantaneo di patate e le tecniche di diserbo dell'orto.
Ma non c'è tempo da perdere, fa freddo e bisogna scaldarsi: quindi un'occhiata in più allo spazio su cui lavoreremo, sopra il quale a fine estate scorsa, se non sbaglio, era stato posto un telo di plastica per far morire le cosiddette 'erbacce':


A ridosso di questo piccolo appezzamento ve ne è uno più lungo, dove erano state realizzate 3 'terzine' di bancali. In questo caso le zolle erano solo state rovesciate, quindi, accanto ai buonissimi radicchi vari e insalatine, non mancano i ciuffi d'erba!

 

E' tempo ora di chiedere asilo all'interno della casa di riposo, dove immersi in bel teporino confrontiamo le idee sul da farsi: la zona da progettare comprende l'appezzamento ora scoperto dal telo e 2 delle 3 'terzine' di bancali.
Alla fine ci rendiamo conto che c'è una gran voglia di Tao e spirali! Quindi si procede, asportando l'erba morta dalla superficie e diserbando una striscia che qui sotto vedete sulla destra, per ritrovarci in linea con i bancali già esistenti. (la parte scura è ombra, anche se sembra un immenso cumulo...):


Si inizia poi a dare forma al bancale, con l'aiuto di filo e paletti:


Ora mancano le foto di qualche passaggio, mea culpa, la vangatura ha assorbito tutte le mie attenzioni, forse troppo, visto che tendevo a debordare...comunque...rifiniti i bancali con l'aiuto dei rastrelli, tocca alla segatura che viene abbondantemente sparpagliata sui camminamenti. Ma Eolo non ci da tregua, quindi ci armiamo di annaffiatoio per atterrare questi soffici trucioli volanti...mi renderò poi conto che non sarà bastato: ne è testimone il piccolo k2 che ho ricreato in salotto quando mi son tolta la giacca a fine giornata...

Il pomeriggio avanza, la stanchezza comincia a farsi sentire, ma pare giusto andar via senza nemmeno tentare una semina (come da calendario) e mettere una bella copertina per la nanna a questi splendidi bancali?

e allora...ecco la semina mista: rucola selvatica, cicoria variegata castelfranco, cicoria di chiavari, cicoria selvatica da campo, bieta verde da taglio. Quiz: trovate l'ortaggio intruso!

 

Ultimo sforzo: posa del cartone. Quando però cominciamo a vederlo svolazzare felice sopra le vigne, atterriamo anche lui a zollate...ed ecco il risultato:



Per oggi torniamo a casa...ripensando a questa bellissima sinergia di persone, terra, cibi, conoscenze e mani sporche...
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